ABSTRACT

Sì. Siamo NEVER D LESS Firenze un Marchio fashion symbol felice e straordinario. Felice dello splendore di un raggio di sole, del profumo intenso, muliebre e sublime di un fiore, della lettura di un libro, delle grandi leggi naturali, etiche e morali, trasmesse dalla storia. Un giovane brand straordinario, sopra tutto, perché le cose che amiamo sono così belle nell’essere quello che sono e l’esistenza è una bellezza così calma e diffusa intorno a noi da consentirci di esprimere la nostra espressività creativa attraverso la realizzazione di Sciarpe & Stole incontenibili, ansiose di inserirsi nei vostri Armadi superflui e necessari. I risultati fino ad ora ottenuti premiano l’impegno da noi sostenuto giorno dopo giorno per riuscire a realizzare articoli intriganti, impeccabili, per certi versi audaci, orientati a stupire, o, se preferite, ad essere ammirati con il sorriso delle grandi occasioni, oggi, come domani.

Script

NEVER D LESS Firenze. Brand fashion symbol fondato nel 2012: CEO Maria Chiara Monticelli. Sciarpe & Stole di alta qualità, regali e perentorie, realizzate con filati esclusivi - lino, cotone, ramie, cachemire, seta, prodotti dalla Officina Tessile di Famiglia - e progettate seguendo i corto circuiti di idee del nostro Centro Stile, in sintonia con i dettami hand made della tradizione artigianale fiorentina. Innovazione, ricerca, design liquido, Qualità di Gamma, certo, per una dilatazione dell’ebrezza creativa! Sciarpe & Stole inserite nel superfluo necessario di un guardaroba che i Maestri di Stile, e noi con loro, continuano a definire: “La composizione scientifica di un Armadio arricchito dalla presenza stimolante di mille Accessori”. Per Mille motivi Mille nasciamo Futuristi, movimento artistico italiano del quale condividiamo stimoli creativi, attitudini estetiche glamour, mood dinamici, elettrici e cromatici. Il nostro Meridiano geografico Firenze sottolinea una appartenenza, un esserci rispettoso del fascino della tradizione.

Catastrofe

Ammettiamolo, qualche volta, senza volerlo, ci imbattiamo in delle visioni che vorremmo evitare. Un poco d’invidia? Un poco molto! Ma porca miseria, guardali tutte e due, sorridenti, felici, magari anche innamorati, senza tempo, belli come la luce del sole, affiancati, vicini, assorbiti una dalla beltà dell’altro. E noi? Tristi, soli, abbandonati, senza un futuro, rassegnati al silenzio, vestiti male, trasandati, tanto per chi ci vestiamo. Una catastrofe! Non devono esistere, loro, non devono proprio esistere. E poi, in un bistrot, dove chiunque può vederli, creando panici metafisici nei poveri passanti consumati dalla consuetudine di una vita piatta ed insolente.

Una gonna color senape

Si può essere scettici sui valori morali ed etici della Moda, sugli asfissianti mutamenti estetici, sulle regole ferree che la governano, sugli intrighi stilistici che l’alimentano costantemente, se non che capita, ed a volte capita, come amiamo ripetere, di vivere lo sbilanciamento dello sguardo, di apprezzare inconsapevolmente le scelte effettuate da un giovane fumatore, il quale, sapientemente, ha saputo onorare il lavoro creativo di alcuni creativi illuminati convinti che sulla faccia della terra, qualcuno, avrebbe saputo indossare le loro creazioni azzardate. Sulla destra, a confonderci ulteriormente, una gonna color senape!

Emilio Vedova

Per chi, come noi, è schiavo da sempre del Colore, le opere di Emilio Vedova ci confondono i pori della pelle, i quali, confusi dalla forza del segno, perdono il senso dell’altezza e si intrecciano, si sparpagliano, si dilatano nello spazio pelle rendendolo caotico, irriconoscibile, decisamente assai affascinante. La metamorfosi è immediata. In alcuni casi si perde addirittura l’orientamento ed il labirinto rimbomba di suoni impazziti e di atonali glissandi stridenti. Caos creativo. Il caos che adoriamo, che inseguiamo e accompagna, la notte, i nostri sogni scapigliati. La vita è una cosa meravigliosa!

Maria Chiara Monticelli

NEVER D LESS Firenze

CEO

Già

Ci sono giorni nel corso dei quali mi persuado con tutta me stessa che vivere l’esperienza CEO di un giovane Marchio intraprendente e scaltro, sia un’avventura straordinaria: coinvolgente, inebriante, perfino divertente. Avete presente quando vi capita e vi è di certo capitato, di toccare il cielo con un dito, ecco, alludo proprio a questo. Tutto fila liscio, arrivano gli ordini, la produzione scorre, non ci sono intoppi, i colori vengono perfettamente definiti e perfino quel dettaglio insidioso si presenta perfetto. Corre voce che un CEO, in particolare se di genere femminile, non possegga una vita privata: niente divertimenti, non c’è tempo, nessun incontro al lume di candela, stiamo scherzando, zero amici, e neanche un cane bassotto da portare a spasso lungo l’Arno. Tutt’altro, miei amati lettori, un CEO, sopratutto se di genere femminile, sa divertirsi, e non è schiavo del lavoro: ci vorrebbe! E tra una Trama ed un Ordito trova anche il tempo per intrecciare i fili intrecciati di una relazione: sui generis, naturalmente!